La Letteratura italiana Contemporanea: tendenze, evoluzioni-involuzioni, contraddizioni

Andate, mie parole, calcate le tracce dei linguaggi infiniti. (Antonio Porta, maggio 1983) Tengo molto a quest’elaborato che considero una ‘larvetta’ perché mi ha costretta a uscire dal guscio. Ho guardato in faccia alcuni aspetti della letteratura contemporanea che annuso, e in cui affondo praticamente sempre. Non ci sono certezze, né parti. Mi sono resa conta che molte delle ‘cose’ assorbite negli ultimi anni in effetti si ‘agganciano tra loro’. E questo lavoro mi ha permesso di farlo entro un progetto più ampio, che ha portato me e questa relazione oltre i confini italiani, a Dublino assieme ad altri dreamer (as I am). E’ dunque una trattazione parziale per infinite ragioni (e per una maledetta perfezionista ansiosa come me, è già un bel guaio). Ma è soprattuto un modo per ‘dire ad alta voce’ considerazioni, pensieri, idee, destinate a restare ‘in movimento’ ma che quanto meno prendono il volo. L’orizzonte è mobile, mobilissimo (c’è anche Del Giudice, tra i citati). La terra trema ogni giorno (nel panorama delle pubblicazioni e più in generale della letteratura): Libri, autori, scritture, storie, tematiche, approcci… la contemporaneità è il caos. Eppure trovo che questo ‘caos’ sia comunque curioso, a volte elettrizzante, a volte no (decisamente no). Ad ogni modo in questo ‘divenire creativo’ mi piace infilarmici spesso, è una parte del mio approccio alle cose. Questo lavoro nasce così. Tante sono le persone che ringrazio, per avermi spronata, ascoltata, sopportata e soprattutto per il “You can” del mio nuovo sottofondo musicale. Loro sanno. Grazie ai traduttori (Anna Anzani, Francesca Capelli, Michele Curatolo, e Federica Sgaggio) che hanno permesso alle mie parole di essere...