Dossier ‘Lic’: L’autofiction (it-en)

Dossier ‘Lic’: L’autofiction (it-en)

Su AgoraVox In Italia il dibattito più insistente riguarda l’effettiva ‘funzione’ dell’autofiction, quanto – insomma – possa ‘aggiungere’ una storia che ricalca le orme o le ombre del vissuto individuale di un autore. Si teme insomma l’eccessiva ‘ombelicalità’ di simili storie, una sorta di auto-terapia narrativa utile all’autore ma di scarsa valenza letteraria. Si teme che l’autofiction finisca per essere egoisticamente autoreferenziale. In realtà, è già stato osservato come, nel momento stesso in cui si creano immagini del reale da narrare e condividere, in quel preciso momento già l’identità è cambiata. Narrativizzare il proprio reale significa, dunque, mutarlo necessariamente anche se non lo si sta cambiando volontariamente. Significa, in ogni caso, renderlo ‘altro’ dal mero punto di vista autoriale sul vissuto o le memorie. Naturalmente il dibattito resta aperto e dipende fortemente dalle singole scritture, da ciò emerge dalle storie, gli intenti, le tematiche. La sterile ombelicalità di un libro è un rischio da mettere in conto. Alcuni autori hanno scelto di prendere le distanze rispetto ai propri personaggi che però palesano tratti, caratteristiche e fatti in comune con l’autore stesso. Altri si sono limitati a ragione sul meccanismo creativo con cui è nato il plot della storia....
Pasti per i poveri offerti da 18 ristoranti bolognesi.

Pasti per i poveri offerti da 18 ristoranti bolognesi.

   Su AgoraVox BOLOGNA. Cinquanta pasti al giorno dal 1 dicembre saranno distribuiti ‘sotto le Due Torri’ attraverso l’associazione Arca. Durerà tre mesi e sarà possibile grazie al contributo di alcuni tra i più noti ristoratori del capoluogo. A rotazione gli esercizi commerciali garantiranno la copertura dei pasti giornalieri gratuiti, un’iniziativa promossa dall’Ascom. «In un periodo come questo è ancora più necessaria degli anni passati», ha sottolineato il direttore generale Ascom Giancarlo Tonelli. La speranza è che «le prime adesioni servano da traino per altri. Già partire è molto importante». Parteciperanno il colosso dei servizi di ristorazione Camst e nomi storici della ristorazione bolognese (Tamburini, il Cacciatore, il Pontelungo, la Cantina Bentivoglio, la Drogheria della Rosa, Polpette e Crescentine, il Pappagallo, il ristorante Bolognese, il Biassanot, il Diana, Donatello, Franco Rossi, il Battibecco, la Pignatta, la Teresina, la pizzeria Due Lune e Villa Aretusi). «Viviamo una situazione post-bellica con file di persone che aspettano la distribuzione di viveri freschi gratuitamente», ha detto Paolo Mengoli, direttore della Caritas bolognese. I 50 pasti si aggiungeranno ai 360 distribuiti ogni giorno dall’organismo diocesano: «I bisogni sono incredibili. Non ci sono solo i senza fissa dimora, ma tante famiglie che si erano sistemate e oggi sono in grossa difficoltà quando un membro perde il lavoro». Anche Marco Minella, segretario generale della Camst (che ha già appoggiato in passato la Caritas), lancia un appello sperando in nuove adesioni per l’iniziativa: «Una ventina non bastano, dobbiamo allargare la fascia di chi è disposto ad aiutare»....