L’essenza delle cose

L’ultima cosa che vede è il suo braccio sinistro accasciato sul pavimento, che smette di muoversi. Ha la punta delle dita sporche. Prima di addormentarsi ha raschiato il fondo del barattolo, quello trovato tra le cose di Pierfrancesco. Il barattolo con l’essenza di trementina. La mente di Donato trasforma la vista delle dita appiccicaticce in immagini di abeti rossi (forse sono quelli che ha visto spesso, da quando abita lì, forse sono fotografie scovate nella memoria). Donato si sente toccare i tronchi ruvidi, lo investe l’odore fresco degli aghi. Ora i rami si muovono leggermente, dev’esserci un po’di vento, da qualche parte. L’essenza delle cose dice sempre tutto. È tutto.

[Racconto lungo, 2012-2013]