L’Antefatto di ‘Corpo Cavo’

L’Antefatto di ‘Corpo Cavo’

‘Corpo cavo’ è tutt’ora la storia a cui mi sono dedicata di più, negli ultimi anni. Ha richiesto diverse ricerche, rielaborazioni e visioni. La seconda stesura che, di fatto, è stata una riscrittura se non proprio totale abbastanza sostanziale, dopo le indicazioni di Giulio Mozzi, risale all’agosto 2010. L’ultima versione ha visto la luce anche grazie alla paziente lettura e le annotazioni di Luigi Bernardi. E’ la storia di due madri, Barbara e Maddalena, di un bambino, Simone, con la fibrosi cistica e di una domanda centrale: fin dove saresti disposto a spingerti per salvare tuo figlio? A margine il mercato nero degli organi, i cambiamenti negli orientamenti sessuali, i corpi come pezzi di ricambio, i sentimenti che cambiano e il passato che sempre ci appartiene. E’ una storia che sembra lontana, in realtà è estremamente aderente a una certa parte d’Italia, quella che tutt’ora è tra i principali paesi che gestiscono il commercio illegale di organi. Ci sono posti dove si ‘recuperano’, altri dove si concludono le trattative. In Italia si organizza il mercato. E non se ne dice, veramente mai. E’ una di quelle resistenze da potere e grandi capitali in continuo movimento. E’ una di quelle realtà che non vogliamo sentire, perché – di fatto – il sapere che ognuno può diventare il ricambio per qualcun altro: no, proprio non ci piace. Di seguito L’antefatto ovvero il ‘frame zero’ che introduce il romanzo. La colonna sonora citata prima dell’Antefatto, è di Simon and Garfunkel, Sound of silence, 1966, questa: Mi ha molto colpita rintracciare nel dicembre 2010 alcune tematiche, trattate in tutto’altro modo, nel romanzo ‘Never...